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Hip Hop

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L’ Hip Hop è un movimento culturale nato nel bronx nella prima metà degli anni ’70. il bronx è uno dei cinque distretti amministrativi di new york, passato alla storia in quel periodo per essere stato vittima di un notevole decadimento urbano

Tale effetto  portò il quartiere ad elevatissimi tassi di povertà e disoccupazione, favorendo l’aumento delle attività criminali e la nascita delle “gang”. tra i primi eventi che portarono all’impoverimento del bronx troviamo la costruzione nel 1959 della “cross-bronx expressway”, una grossa arteria stradale che attraversa il cuore del quartiere, durante la cui realizzazione furono abbattute case, magazzini e fabbriche.

Ciò significò la perdita del lavoro per una buona parte degli abitanti di quella zona e spinse la classe media bianca a trasferirsi altrove, alla ricerca di maggiori sicurezze economiche e di uno stile di vita più agiato: ne conseguì una forte svalutazione del patrimonio immobiliare, che spinse molti afroamericani a trasferirsi nel bronx attirati dagli affitti meno cari rispetto agli altri quartieri.

Lo scenario del bronx era caratterizzato dai palazzi abbandonati e dalle macerie di quelli andati distrutti  col passare degli anni. L’alto tasso di disoccupazione spinse molti giovani verso la criminalità: questi, insediandosi in complessi abitativi abbandonati, si unirono in gruppi creando le cosiddette gang, associazioni criminali che si contendevano il quartiere, sostentandosi grazie al ricavo di attività illecite, prima fra tutte lo spaccio di stupefacenti.

In poco tempo la situazione degenerò, gli scontri armati divennero all’ordine del giorno e le poche attività commerciali rimaste nella zona subirono una lunga lista di furti e rapine. contemporaneamente la giunta comunale di new york apportò per ragioni politiche un grosso taglio alla spesa pubblica, investendo molti meno soldi nelle forze dell’ordine e andando a diminuire il numero degli agenti di polizia attivi sul territorio.

Si  innescò così un effetto a domino: gli ultimi bianchi della classe media rimasti nel bronx fuggirono via (si registrò la perdita di 300,000 residenti) e il tasso di povertà raggiunse un livello talmente critico che le persone rimaste furono costrette a dedicarsi ad attività illegali per guadagnarsi da vivere. gli scontri tra le gang portano a centinaia di morti, molte famiglie ormai esasperate bruciarono le proprie case nella speranza di ricevere la polizza assicurativa antincendio e di potersi quindi trasferire altrove

Molti cominciarono a rubare dai palazzi abbandonati sanitari, fili in rame e infissi di metallo per poi rivenderli.  in questa foto è possibile osservare il decadimento urbano a cui fu soggetto il bronx durante gli anni ’70. per un decennio il bronx venne abbandonato a se stesso e alle dure leggi della strada, dove il più forte prevarica il più debole, diventando la capitale statunitense del crimine

la polizia si ritrovò infatti disorganizzata e con fondi insufficienti per poter affrontare un intero quartiere dove le normali leggi non avevano più valore, e la classe politica volse lo sguardo altrove interessandosi ad altre aree della città, dato che la middle class, costituente la gran parte dell’elettorato, aveva ormai abbandonato il quartiere.

Si stima che il 40% degli edifici situati nel bronx furono distrutti, portando l’aspetto del quartiere a quello di una città bombardata durante la seconda guerra mondiale: “non avevo mai visto una cosa simile dai tempi della londra bombardata dai nazisti“. disse il presidente   durante la prima visita del quartiere nel 1980.