Home EVENTI & CULTURA Morta nel Milanese in strada, è stata strangolata con le sue trecce

Morta nel Milanese in strada, è stata strangolata con le sue trecce

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Mancava da casa dal 3 maggio, Blessing Tunde, la 25enne nigeriana trovata mercoledì pomeriggio senza vita tra i cespugli di una zona di campagna che costeggia via Morandi a Mazzo, frazione di Rho (Milano). E probabilmente il suo cadavere, scoperto da una passante che stava portando il cane a passeggio, era lì da quella data, come confermerebbe l’avanzato stato di decomposizione in cui l’hanno trovata i carabinieri del Nucleo investigativo. Sul corpo della ragazza, che in quella zona si prostituiva, non c’erano segni evidenti di violenza. Né tagli né ferite da arma da fuoco. Intorno al collo di Blessing, però, erano annodate le trecce della propria parrucca viola, strette attorno al collo.

Era stata la coinquilina della vittima – insieme condividevano un bilocale alla periferia di Novara – a denunciarne la scomparsa quattro giorni dopo. Il 7 maggio, l’amica e connazionale si era presentata nella Questura del capoluogo molto agitata e accompagnata da un’interprete, raccontando di averla sentita l’ultima volta nel pomeriggio del 3. In quella occasione, Blessing Tunde l’aveva avvertita che si trovava a Rho per comprare una borsa. La porta della sua camera era chiusa a chiave e così l’avevano trovata i poliziotti dell’Anticrimine, che avevano provato a loro volta a rintracciarla al cellulare. L’apparecchio era risultato muto.Accanto al cadavere di Blessing Tunde è stata trovata la sua borsetta con la tessera sanitaria. Da quel nome, i carabinieri sono risaliti alla denuncia di scomparsa e all’identità della ragazza, in Italia dal 2017 e mai censita né come prostituta né per problemi di tossicodipendenza. Sparito il telefono, su cui sono in corso indagini. Gli specialisti della sezione Omicidi del Nucleo investigativo stanno raccogliendo le telecamere esterne della Alucart, ditta di imballaggi il cui cancello è a pochi metri dal luogo del ritrovamento della ragazza. Sarà l’autopsia, disposta dal pm Grazia Colacicco, a stabilire con certezza cause e data della morte.

Fonte: Milano la Repubblica.it