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Morti sul lavoro, la Lombardia assumerà più personale per i controlli

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Un tavolo di lavoro per coordinare azioni sul tema dei controlli e della sicurezza e salute dei lavoratori. Verrà avviato a breve da Regione Lombardia, sindacati, Assolombarda, Confartigianato, Unione artigiani, Api, Assoimpredil coinvolgendo le preferture. Lo ha annunciato il governatore Attilio Fontana, dopo un incontro con i prefetti della Lombardia.

Un tema, quello della sicurezza sui luoghi di lavoro, recentemente riaffiorato sulle prime pagine dopo che sono decedute alcune persone. Particolarmente scalpore ha fatto la 22enne Luana D’Orazio, operaia di Montemurlo (Prato), morta il 3 maggio schiacciata dagli ingranaggi dell’orditoio su cui era impegnata nell’azienda tessile in cui era impiegata. Pochi giorni fa, a Spirano (Bergamo), l’ultimo caso: un uomo di 53 anni è deceduto, travolto da un camion in retromarcia nel piazzale dell’azienda in cui lavorava.

Fontana ha ricordato che, tra i primi provvedimenti della sua giunta nel mese di aprile del 2018, aveva deciso di destinare i fondi delle sanzioni per assumere più personale addetto ai controlli. Finora questo ha permesso di accantonare un budget per 45 assunzioni all’anno, ma l’obiettivo della Regione è di incrementare tali risorse.

«La recrudescenza di eventi luttuosi ci impone di alzare il livello di attenzione», ha spiegato Fontana al termine dell’incontro coi prefetti: «Il timore è che con la ripresa delle attività fattori come la paura di perdere il posto di lavoro o piuttosto la pressione per recuperare l’attività persa durante il lockdown possano essere alla base di un calo nei livelli di sicurezza».

Di qui la Regione ha deciso l’opportunità che riparta l’attività degli operatori al servizio della tutela dei lavoratori, procedendo anche con le assunzioni che, in pandemia, erano state bloccate, con un budget di sette miloni di euro. Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro sarà anche oggetto di corsi di formazione per gli operatori preposti al controllo (300 mila euro) e verrà integrato nei curriculum scolastici (300 mila euro). Verranno poi studiate modifiche per rendere ancora migliore il percorso di laurea per tecnici della prevenzione insieme alle università di Milano, Pavia e Brescia.

Occhi puntati sull’edilizia che, con il superbonus 110 per cento, sta vedendo un aumento dell’attività. Un algoritmo consentirà di individuare i cantieri a maggior rischio per sottoporli a controllo con priorità.

Fonte: MilanoToday