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Affitti in calo ma Milano è ancora la più cara per studenti fuorisede

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Nemmeno la pandemia è riuscita a togliere a Milano il primato di città italiana più cara per gli studenti fuorisede dello Stivale. Dopo anni e anni in cui gli affitti avevano continuato a diventare sempre più cari, negli ultimi tempi il covid ne ha però sì diminuito il costo: una stanza singola in città a oggi viene affittata a 470 euro, il 9% in meno rispetto al 2020. A dirlo un’analisi sulle maggiori città universitarie a cura di Immobiliare Insights, la business unit di Immobiliare.it che conduce studi di mercato.

Subito dopo Milano, dove un posto letto in doppia ha un costo medio di 285 euro mensili, c’è Roma, dove una stanza viene affittata a un prezzo medio di 417 euro e un posto in doppia costa 246 euro. Seguono Bologna e Firenze, dove per affittare una singola occorrono quasi 400 euro (rispettivamente 395 e 385 euro). Ancora meno care le singole a Venezia, dove costano in media 350 euro, Padova (336 euro), Torino (324 euro), Siena (321 euro), Napoli (320 euro) e Pisa (307 euro).

In generale la tendenza ha visto un calo dei prezzi d’affitto, con un costo che a livello nazionale risulta inferiore del 2,5% rispetto all’anno scorso. Ci sono però delle eccezioni: a Catania, Padova e Bari, ad esempio, i prezzi sono aumentati del 5,7%, 5,3% e 3,7%. “La pandemia ha avuto effetti profondamente diversi tra l’acquisto dell’immobile e la sua locazione – afferma Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it –. Sul comparto delle compravendite si è registrato un nuovo interesse verso l’abitazione, tornata ad essere considerata come un bene rifugio, e questo ha sostenuto il numero delle transazioni e la stabilità dei prezzi. Il mercato delle locazioni, invece, ha subito immediatamente un pesante impatto soprattutto nelle grandi città, svuotatesi in poche settimane di studenti e lavoratori”.

Fonte: MilanoToday