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“Non so quante mani avevo addosso, i poliziotti non sono intervenuti”

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lucido e drammatico il racconto di una delle due studentesse tedesche aggredite in piazza del Duomo, la notte di capodanno, mentre si trovavano in vacanza a Milano: “Quando sono caduta a terra è stato tutto così veloce, ho pensato ‘mio Dio stanno per stuprarmi’. Vedevano che piangevo, li supplicavo di fermarsi ma non si fermavano, ridevano. Quelle mani erano così aggressive, con forza le infilavano tra le gambe. Non posso immaginare cosa sarebbe accaduto, se non avessimo avuto i pantaloncini”. Così ha parlato la giovane, intervistata da ‘Quarta Repubblica’, il programma di Retequattro condotto da Nicola Porro, nella puntata di lunedì 10 gennaio.

Le due ragazze erano arrivate a Milano da Mannheim per un paio di giorni, intenzionate a trascorrere il capodanno nel capoluogo lombardo. Si erano recate in piazza del Duomo per festeggiare lo scoccare della mezzanotte, tra musica, fuochi artificiali (vietati, ma abbondanti) e tanta gente intonro. Ad un certo punto, prima di mezzanotte, le due giovani si sono trovate in mezzo ad una piccola folla. ‘Qualcuno mi ha toccato’, ha detto una delle due all’altra. Immediatamente hanno cominciato a spostarci. “Ma poi – il racconto della giovane – qualcuno ha toccato anche me, al sedere, e all’improvviso ci hanno spinto in mezzo al gruppo. Sono caduta a terra, hanno iniziato a toccarmi in tanti, tenendomi ferma. Mi hanno aperto la giacca, mi hanno alzato la gonna, hanno cominciato a mettere le dita tra le mie gambe”.

“Cercavo di proteggermi da tutte quelle mani”

“Grazie a Dio che, per il freddo, avevo messo dei pantaloncini sotto la gonna”, ha proseguito la ragazza: “Ricordo che giravo la testa velocemente e vedevo una mano, poi l’altra, così tante mani sul mio corpo, sul mio seno, tra le gambe, sul sedere. Non so quante mani avevo addosso, ma erano tante. Penso fossero trenta uomini, non lo so, forse cinquanta, non si fermavano e mi hanno strappato via il reggiseno e mi toccavano il seno. Ero nuda, ero nel panico, ho cercato di proteggere il mio corpo da tutte quelle mani”.

La violenza è durata molto, “almeno dieci minuti” secondo il racconto della giovane. I loro aggressori “parlavano tra loro, ho sentito che parlavano in arabo. Non so se tutti, ma sentivo una lingua araba. Non so come ho trovato la forza di alzarmi da terra. Alla fine siamo riuscite a scappare verso le transenne. Questa è la parte che si vede nel video pubblicato, ma le cose peggiori erano accadute prima. Quando eravamo a terra in mezzo a quella folla, abbiamo sempre cercato di stare unite tenendoci la mano”, ha proseguito la studentessa.

“La polizia non è intervenuta”

Le due ragazze hanno denunciato l’episodio alla polizia della loro città, dopo essere tornate a casa, e poi sono state contattate dalle forze dell’ordine italiane che stanno indagando sugli episodi di violenza sessuale avvenuti quella notte in piazza del Duomo (è notizia di martedì 11 gennaio la perquisizione a carico di diciotto ragazzi tra i 15 e i 21 anni). Quella sera, ha proseguito la giovane, “abbiamo cercato di spiegare” ai poliziotti presenti “cos’era successo, ma nessuno parlava inglese. I poliziotti italiani non sono intervenuti. Quando ci siamo divincolate e abbiamo raggiunto le transenne, ci spingevano contro, c’erano almeno cinque poliziotti che vedevano”.

Fonte: MilanoToday

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