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Torre Galfa: il progetto Halldis prevede hotel e appartamenti per brevi affitti

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In pieno centro di Milano, non lontano dalla Stazione Centrale, sorge il grattacielo più antico della città meneghina. Sullo stabile di 31 piani, di proprietà di Unipol, è in previsione un progetto da parte di Halldis, operatore milanese che opera nel settore degli affitti brevi. Questo gestirà 63 appartamenti all’interno dell’immobile. Gli alloggi saranno dislocati nei piani più alti del grattacielo (i primi tredici) e comprenderanno nello specifico 15 trilocali, 43 bilocali e cinque quadrilocali. Il costo del soggiorno per unità si aggira dai 150 ai 950 euro. Quattro alloggi saranno allestiti per l’accoglienza di disabili.

Arriva così anche nel capoluogo lombardo il modello “mixed used”, diffuso soprattutto in America, e che prevede affitti brevi, hotel e servizi vari. Oltre agli appartamenti gestiti da Halldis, sulla storica Torre Galfa sarà costruito un parcheggio privato, un fitness center, un ristorante panoramico e diverse sale per eventi.

Torre Galfa fu progettata nel 1956 e inaugurata tre anni dopo, nel 1959. Il grattacielo è stato realizzato con facciate di alluminio e vetro e fondamenta in cemento armato. Alberto Melgrati, managing director di Halldis, ha così commentato l’ambizioso progetto: “Si tratta di una proposta importante per Milano. Gli affitti brevi dimostrano di essere lo strumento per la riqualificazione e il recupero di parti della città. Torre Galfa rappresenta anche un modello misto appartamenti e hotel. È la conferma di quanto sosteniamo da tempo: gli affitti brevi sono un’ estensione del settore ricettivo, non sono in contrapposizione all’hotelerie, ma complementari. Nel capoluogo, dove gestiamo 400 proprietà, siamo già presenti al Bosco Verticale e in Solaria, e presto otterremo la conduzione di palazzi prestigiosi in centro e a Brera, così come fatto a Genova, Roma, Trieste, Venezia e in altre città“.