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Milano, eliminare i compiti a casa: partita la sperimentazione in un istituto comprensivo

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I compiti scolastici a casa sono un tormentone per gli studenti, ma anche per i genitori che devono starci dietro perdendo tempo ed energie. Ciclicamente torna in auge la proposta di eliminarli, soprattutto dopo gli appelli al riguardo lanciati da parecchi dirigenti ed insegnanti.

A Milano è partito da poco il progetto MODI (“Migliorare l’Organizzazione Didattica”) in due classi della scuola primaria presso l’istituto comprensivo ICS Ciresola. Gli alunni coinvolti sono 47, ma il programma avviato prevede la partecipazione di ulteriori 14 scuole della provincia milanese.

Secondo le rilevazioni effettuate sui progetti di Milano, i risultati sugli alunni sono sorprendenti e assolutamente da ripetere in altre realtà scolastiche.

E’ possibile migliorare la didattica scolastica eliminando i compiti a casa? La risposta, in base alla sperimentazione avviata dal MODI, è sicuramente positiva. L’Italia è uno dei paesi europei in cui si trascorrono più ore a scuola, eppure i tassi di dispersione scolastica e alfabetizzazione non sono certo confortanti.

Evidentemente la didattica va cambiata, modificata nei suoi principi di base, partendo dall’ottimizzazione del tempo trascorso tra i banchi, in classe.

Un aspetto importante che il MODI ha messo in evidenza è la necessità di alternare attività cognitive ad altre che comportino esperienze pratiche e manuali. Non dovrebbero mai mancare le ore da destinare alle attività di laboratorio.

Lasciando la scuola così come è organizzata oggi, si corre il rischio di trasformare bambini e ragazzi in studenti-operai, che trascorrono 8 ore al giorno a fare lezioni frontali.

Con il tempo le scuole aderenti al MODI sono aumentate: le prime sono state quelle di Biella e Trapani, a cui si sono poi aggiunte Milano, Verbania, e altri istituti scolastici in Veneto, in Toscana e nelle Marche. L’adesione delle scuole per il momento è volontaria, ma il MIUR sembra disposto a promuovere la proposta a livello nazionale.