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Milano che riparte: le iniziative per rilanciare la ristorazione

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Per fronteggiare la psicosi coronavirus è necessario unirsi e realizzare iniziative interessanti che coinvolgano i cittadini. In particolare, è il settore della ristorazione che da circa una settimana rischia il collasso. La gente ha paura e resta in casa, esce poco la sera e i locali di Milano sono vuoti.

I danni economici cominciano a diventare ingenti, proprio in un settore volano dell’intera economia milanese e italiana: quello del cibo.

Molti operatori si sono messi insieme per combattere questo difficile momento di crisi. Proprio nei giorni scorsi è nata “l’Unione dei Brand della Ristorazione Italiana”, proprio con lo scopo di fornire sostegno e supporto alle realtà milanesi.

Sono tante le iniziative che si stanno diffondendo per dare segnali di incoraggiamento e aiuto all’intera città di Milano, tra le più direttamente coinvolte nell’emergenza coronavirus. Nanni Arbellini, un pizzaiolo della Campania trapiantato a Milano, ha deciso di sfornare pizze gratuite per medici e infermieri, costretti a turni massacranti negli ospedali e che più di tutti rischiano il contagio.

Ho scritto solo l’indirizzo, senza il nome del locale, perché il mio post non aveva valenza pubblicitaria”, ha sottolineato Arbellini. In poche ore il suo invito è girato in maniera incredibile, arrivando anche all’ospedale di Gallarate, in provincia di Varese. Circa 150 le pizze arrivate a destinazione nei vari nosocomi.

Con la chiusura delle scuole e delle mense, tutto il cibo fresco destinato agli alunni degli istituti milanesi è stato donato alla Fondazione Banco Alimentare Onlus e ad altre associazioni che si occupano di distribuire le eccedenze di cibo.